IL MAESTRO SPIRITUALE TI SVELA LA REALTA’ CHE C’È OLTRE L’ILLUSIONE

Esistono esseri che sono venuti sulla terra per noi. La loro semplice presenza risveglia nell’anima i più profondi sentimenti di felicità, di pace e di amore. Essi portano alla luce tutto ciò che è più bello in ognuno di noi. Essi ci indicano come compiere il più grande desiderio del nostro cuore. Essi aprono la porta della perfezione spirituale e ci guidano in ogni istante.


E’ PERMANENTEMENTE IN COMUNIONE CON DIO

“Lo stato di illuminazione è descritto come segue: esiste una coscienza continua dell’unità tra il Sé Supremo Atman dell’essere e Dio. Non esiste più alcuna traccia d’identificazione di Atman con i suoi involucri. Ogni senso della dualità è completamente cancellato. Esiste una coscienza pura, unificata. L’uomo che è fermamente stabilito su questo livello di coscienza, si dice che sia illuminato.
Un uomo è liberato proprio in questa vita allorquando è pienamente e permanentemente stabilito nello stato di illuminazione. La sua beatitudine è senza fine. Anche se la sua mente è dissolta in Dio, egli è totalmente cosciente, libero dall’ignoranza. E’ completamente lucido, ed è libero da qualsiasi desiderio. Si dice che un uomo simile sia liberato proprio in questa vita.
Per lui, le sofferenze di questo mondo sono finite. Nonostante possieda un corpo finito, egli rimane unito all’Infinito. Il suo cuore non conosce l’agitazione. Si dice che un uomo simile sia liberato proprio in questa vita.

Nonostante egli viva in un corpo, quest’ultimo è piuttosto un’ombra che lo segue. Egli non è più influenzato dal pensiero di “Io” e “Mio”. Queste sono le caratteristiche di un uomo che è liberato proprio in questa vita.
Egli non è più legato al passato. Non è più incatenato al futuro. E’ distaccato nei confronti del presente. Ecco come puoi riconoscere l’uomo che è liberato proprio in questa vita.
Nel mondo, il bene ed il male sembrano esistere dappertutto. Gli uomini e gli oggetti sembrano essere distinti. Nonostante ciò, egli guarda tutto dal punto di vista dell’eguaglianza e dell’unità, perché vede il Supremo Dio in tutto quanto. Ecco come puoi riconoscere l’uomo liberato proprio in questa vita.
Per lui può sopraggiungere un destino buono o cattivo. Egli guarda entrambi con distacco e calma interiore, e non ne viene toccato. Ecco come puoi riconoscere l’uomo liberato proprio in questa vita.
Poiché la sua mente è continuamente sciolta nella beatitudine di Dio, egli guarda allo stesso modo il mondo interiore e quello esteriore. Ecco come puoi riconoscere l’uomo liberato proprio in questa vita.
La vita scorre: egli la guarda come un testimone distaccato. Non si identifica con il corpo, con gli organi sensoriali, etc. Egli ha oltrepassato l’idea di dovere e di obbligo. Ecco come puoi riconoscere l’uomo che si è liberato proprio in questa vita.

Con l’aiuto delle parole vive delle scritture, egli ha realizzato l’unione con Dio. Non è più costretto a rinascere. Ecco come puoi riconoscere l’uomo che è liberato proprio in questa vita.
Non si identifica mai con il suo corpo o con gli organi sensoriali. Egli non ha più alcun sentimento di possessività. Ecco come puoi riconoscere l’uomo che è liberato proprio in questa vita.
Attraverso la sua lucidità trascendentale ha realizzato che Dio è tutto. Ecco come puoi riconoscere l’uomo che è liberato proprio in questa vita.
Gli uomini santi possono glorificarlo, gli uomini cattivi possono insultarlo – i suoi sentimenti verso di loro sono gli stessi. Ecco come puoi riconoscere l’uomo che è liberato proprio in questa vita.
I fiumi si riversano nell’oceano, tuttavia l’oceano non si scuote per questo motivo. Gli oggetti sensoriali scorrono nella sua mente, tuttavia egli non sente alcuna reazione, perché ha la coscienza della Realtà Unica. Egli è veramente liberato proprio in questa vita.”

(Dal Viveka Chudamani di Shankaracharya)

La nozione di jivanmukti significa Liberato spirituale, essere estremamente evoluto spiritualmente che, nonostante abbia raggiunto l’apice della perfezione, continua a vivere nel corpo fisico, mantenendo continuamente la sua coscienza identificata con il suo Sé Eterno Atman. Egli è liberato completamente dalle catene dell’ignoranza.

Egli è l’unico ad avere il diritto di dire che in questo universo tutto è perfetto

“Nonostante il bene ed il male siano entrambi manifestazioni condizionate dello spirito, il male è comunque il suo involucro più esterno, mentre il bene si trova molto più vicino all’uomo reale, al Sé. L’uomo non può arrivare al Sé se prima non rinuncia all’involucro delle sue azioni cattive, e dopo all’involucro delle sue azioni buone. Dunque, alla fine, il karma che rimane ancora attaccato al corpo e alla mente sarà sempre un karma positivo, perché fino a quando tutte le sue impurità non sono state bruciate, all’uomo è impossibile raggiungere la Verità Suprema.

Possiamo riconoscere colui che è liberato in vita dalle sue buone azioni; le sue labbra possono dire solo benedizioni, le sue mani possono compiere solo buone azioni, la sua mente può pensare solo cose sublimi, la sua presenza è una benedizione, ovunque egli si trovi. Un simile uomo ha il dono, attraverso la sua semplice presenza, di trasformare in santi persino i peccatori. Questa è l’immensa differenza tra i due poli, tra la vera realizzazione spirituale e la semplice pretesa di averla raggiunta…

A causa di un errore di comprensione, gli uomini temono che, se raggiungeranno la realizzazione suprema, i pozzi dell’amore seccheranno nei loro cuori, e tutto ciò che essi amano in questa vita scomparirà. Essi non pensano mai che i grandi profeti di questo mondo sono stati solo coloro che hanno rinunciato a qualsiasi traccia di individualità, e che non ami veramente allorquando ti attacchi ad un oggetto insignificante o ad un essere mortale. Il vero oggetto dell’amore non può essere un pugno di terra, ma soltanto un Dio Vivo. Attraverso la realizzazione spirituale, la moglie amerà maggiormente il marito, se riconoscerà in lui la presenza di Dio. Il marito amerà tanto di più sua moglie, nella misura in cui riconoscerà Dio in lei. E la mamma amerà maggiormente i suoi bambini, se riconoscerà Dio in loro. Persino il più terribile nemico può essere amato, allorquando in lui riconosci Dio…
Solo un simile uomo ha il diritto di sostenere che tutto è perfetto in questo universo. Questo è il grande bene che la perfezione spirituale può portare a questo mondo: se l’intera umanità realizzasse almeno un piccolo aspetto della verità, allora la terra stessa diventerebbe un paradiso, e i suoi abitanti non sarebbero più uomini, ma dèi.”

(Swami Vivekananda)

Traduzione testi: Virgil Catalin Calin