LA VERA RICCHEZZA

Puoi avere tutti i soldi del mondo, se non ami e non hai mai amato sei la persona più povera dell’Universo.

Siamo ricchi o siamo poveri? Che cosa ne sappiamo veramente a riguardo? Siamo sicuri di sapere che cosa sia la ricchezza?

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È un peccato che alcune parole, termini, nozioni, concetti siano mal interpretati, mutilati, mal compresi e limitati nel loro utilizzo solo ad alcuni aspetti, spesso banali e non rappresentativi. Uno dei concetti mal compresi è quello della ricchezza, il cui utilizzo è stato circoscritto solo al denaro e ai possedimenti materiali. Questo è sbagliatissimo. La persona che possiede tanti soldi e li tiene solo per sé, essendo, tra l’altro, continuamente preoccupata solo di come farne altri e di non perdere quelli che ha, è una persona tutt’altro che ricca, in realtà il suo stato interiore finisce per avvicinarsi più alla povertà.

La vera ricchezza è quella interiore. Si tratta di uno stato di pienezza interiore la cui principale caratteristica è quella di espandersi ed essere condivisa con gli altri. La persona che vive questo stato di pienezza interiore, di abbondanza, di soddisfazione e di appagamento, sente spontaneamente un irrefrenabile desiderio di condividerla con gli altri, di rendere partecipi anche gli altri di qualcosa di meraviglioso. La persona in causa non pensa nemmeno per un istante di tenere questa gioia, questa ricchezza solo per sé. Essa si confronta con una Forza invisibile che “paralizzata” tutti i suoi egoismi, è una forza esplosiva simile ad un vulcano che irrompe da dentro e che vuole assolutamente raggiungere gli altri. Questo tipo di ricchezza ha un’origine divina e non la consideriamo mai come “nostra”, motivo per cui ci è anche facile donarla. È un qualcosa che sorge spontaneamente dentro di noi, qualcosa che ci viene dato per essere dato in seguito. È un qualcosa che non vogliamo tenere per noi, qualcosa che vogliamo assolutamente condividere. Questa è l’essenza stessa dell’amore, il dare, il darsi, il condividere, il donare. Quando si ha questa vera ricchezza, quando si ama, si vuole dare. Provate a pensare a come ci si sente all’inizio di una relazione, quando si è profondamente innamorati, e l’amore non è ancora stato inquinato dagli egoismi e dalle meschinità, quando l’amore è puro, quando si attinge a questa fonte infinita di ricchezza. L’unico desiderio che si ha in quei momenti, l’unica preoccupazione è quella di dare, di amare. In un certo senso, si può dire che il vissuto è a senso unico, parte da noi e va verso gli altri. Non ci preoccupiamo di essere amati, siamo troppo presi ad amare. In questi momenti non si pensa mai a quello che si riceve, così come non si pensa di tenere niente per sé. Si è felici di vivere lo stato di ricchezza interiore, di pienezza e di assoluta felicità, di amore, e lo si vuole condividere. In quei momenti sei in un continuo stato espansivo. Tutto quello che si fa allora, lo si fa per l’amore, per l’amato o l’amata. Fare sempre dei regali, riempire l’altro di baci, di coccole, di ogni sorta di attenzione. Qualunque cosa si ha, la si vorrebbe condividere con l’altro. Ad esempio, se qualcuno ci regala al lavoro un delizioso dolce, il nostro primo pensiero sarà come fare a nascondere quel dolce nella borsa per portarlo via e condividerlo con la persona che amiamo. Non vogliamo gioire da soli di quella delizia, sentiamo che facendo così, il dolce non sarebbe altrettanto buono, perderebbe il suo valore. Al riguardo avrete certamente sentito frasi del tipo: “il cibo che quella volta abbiamo mangiato insieme non è altrettanto buono senza di te” o “quel posto meraviglioso sembra non sia più così bello se non sei con me”. Quando “possiedi” questa vera ricchezza, quando sei pervaso da questa pienezza, persino quando fai l’amore il tuo approccio sarà totalmente privo di egoismo. Ti accorgerai di non fare più l’amore per te ma di farlo per l’altro. Il tuo principale intento non sarà quello di soddisfare un tuo desiderio, di avere un appagamento di qualche genere. Il tuo principale intento sarà quello di rendere felice l’altro. Ti sorprenderai a fare l’amore solo affinché l’altro si riempia di amore.

ricchezza-vera-vastu-300x200La vera ricchezza, quindi, significa tutt’altro che avere tanti soldi e tanti beni con le uniche preoccupazioni di non perderli e di accumularne degli altri. La vera ricchezza non significa neanche pensare di essere pieni dell’amore degli altri o pretendere continuamente che gli altri ci amino e ci dedichino attenzione. La vera ricchezza non proviene da fuori, proviene da dentro e nessuno ce la può rubare o togliere in alcun modo. La vera ricchezza è data dalla pienezza interiore, una pienezza che sorge spontaneamente e vuole essere condivisa. Una pienezza priva dell’idea di “mio” e “di più”. Una pienezza priva di paure e di speculazioni.

Ciò che è certamente meraviglioso è il fatto che se ci si rende conto di tutto questo si arriva a capire che tutti quanti, in alcuni momenti della loro vita, sono stati ricchi e che tutti quanti, coltivando la giusta attitudine interiore, possono accedere alla vera ricchezza, quella ricchezza in cui non si ha bisogno di cercare nient’altro, in cui si vive un’esplosione di pura felicità. La comprensione di queste cose può portare le persone a cambiare il loro sistema di valori e a guardare il mondo con altri occhi, con gli occhi di una persona sana dal punto di vista psichico e mentale, un mondo che altrimenti viene percepito e vissuto quasi solo dalla prospettiva fredda, arida del materialismo crudele.

Per concludere, è bene ricordare che la ricchezza può essere vista e vissuta da due prospettive: una strettamente materiale, esteriore – la falsa ricchezza – l’altra puramente spirituale, interiore – la vera ricchezza; la ricchezza del mondo e la ricchezza dello spirito. La ricchezza materiale, esteriore ha la caratteristica dell’egoismo, la si vuole sempre tenere per sé ed averne di più e proprio per questo è soggetta ad essere persa in ogni momento, cosa che porta le persone che la possiedono a vivere in un continuo stato di angoscia e di paura. Questo tipo di ricchezza può essere consumata e finita. Per contro, la ricchezza spirituale, interiore, ha la caratteristica dell’altruismo, la si vuole sempre condividere, ci si trova quasi nell’impossibilità di tenerla solo per sé ed è talmente appagante e soddisfacente che non si sente il bisogno di averne di più. Va da sé che nessuno la può togliere o rubare. Queste sue caratteristiche portano le persone che la vivono a trovarsi sempre in uno stato di serenità interiore e di salute. Questo tipo di ricchezza si rigenera e ricrea spontaneamente ed è impossibile consumarla o finirla.

Ora sta ad ognuno scegliere il tipo di ricchezza che vuole acquisire e, per poter scegliere meglio vi propongo le sublimi parole di San Paolo:

1 Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi amore, sarei un rame risonante o uno squillante cembalo. 2 Se avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la fede in modo da spostare i monti, ma non avessi amore, non sarei nulla. 3 Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri, se dessi il mio corpo a essere arso, e non avessi amore, non mi gioverebbe a niente. 

4 L’amore è paziente, è benevolo; l’amore non invidia; l’amore non si vanta, non si gonfia, 5 non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s’inasprisce, non addebita il male, 6 non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità; 7 soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.

8 L’amore non verrà mai meno. Le profezie verranno abolite; le lingue cesseranno; e la conoscenza verrà abolita; 9poiché noi conosciamo in parte, e in parte profetizziamo; 10 ma quando la perfezione sarà venuta, quello che è solo in parte, sarà abolito. 11 Quando ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino; ma quando sono diventato uomo, ho smesso le cose da bambino. 12 Poiché ora vediamo come in uno specchio, in modo oscuro; ma allora vedremo faccia a faccia; ora conosco in parte; ma allora conoscerò pienamente, come anche sono stato perfettamente conosciuto.

13 Ora dunque queste tre cose durano: fede, speranza, amore; ma la più grande di esse è l’amore.”

(1 Corinzi 13/1-3 )

 

Virgil Calin

 

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