SALUTE E PREVENZIONE (2)… l’alimentazione

 

Best-Foods-and-Drinks-for-Exercising-404x227 “CHE IL CIBO SIA LA TUA MEDICINA

E FAI DELLA MEDICINA IL TUO CIBO”.

Ippocrate

Attualmente l’alimentazione vegetariana è la più consigliata nella letteratura medica, ma la domanda più frequente posta ad un vegetariano rimane sempre: “dove assume le proteine?”

Per rispondere è necessario sfatare alcuni antichi miti.

Questa domanda è frutto di un antico retaggio culturale, che trae le sue origini alla fine del 1800, quando, convinti del fatto che la carne desse forza, il suo consumo era associato al concetto di benessere e buona nutrizione. Nessuno però, sa che questo stesso concetto, che tuttora condiziona il modo di mangiare della maggior parte della popolazione mondiale, iniziò ad essere messo in discussione già nel 1968 quando è stata individuata una diretta correlazione tra dieta iperproteica e carcinogenesi.

Questi studi non mettono al bando le proteine, ma identificano nel consumo di proteine animali l’alta possibilità di insorgenza di tumori. La spiegazione di questo deriva dal diverso metabolismo che il corpo umano ha nei confronti delle proteine di origine vegetale e animale. Quelle di origine animale sicuramente sono metabolizzate più velocemente dall’organismo rispetto a quelle vegetali, ma di contro, quelle vegetali permettono una strutturazione lenta ma migliore delle proteine umane. Una sorta di principio “chi va piano va sano e va lontano”.

In uno degli studi più famosi fatti finora, tanto da essere chiamato dal New York Times il “GRAN PRIX DELL’ EPIDEMIOLOGIA” dove vennero messi a confronto i dati statistici riguardo alimentazione, tra oriente ed occidente, a parità di condizioni socio-economiche, si vide che in oriente la percentuale di cancro era inferiore, rispetto all’occidente.

La spiegazione di ciò risiedeva nell’alimentazione. Mentre in America il 15-16% dell’apporto calorico totale proveniva dalle proteine di cui l’80% di origine animale, in Oriente l’apporto proteico coincideva con il 9-10% delle proteine totali e solo il 10% di queste proveniva dal consumo di carne.

Inoltre, il consumo di carne libera nell’organismo prodotti di degradazione quale putrescina e cadaverina che ristagnano nel colon e vengono difficilmente smaltite. Esse sono implicate in primo luogo nella genesi del cancro al colon.

Inoltre, dal 1990 al 2010 una serie di studi prospettici e retrospettivi sono stati pubblicati dalla Cornell University di New-York, confermando i benefici di una dieta a base di cibi di origine vegetale. Dagli studi sopracitati è emerso come l’alimentazione vegetariana, ha un ruolo cardine nella prevenzione delle malattie a predisposizione genetica come ad esempio il cancro al seno. Nella quale lo screening precoce (prevenzione secondaria) è sempre basilare, ma la riduzione del consumo di grassi di derivazione animale ne abbassa notevolmente l’incidenza (prevenzione primaria).

images444Sempre studi scientifici dimostrano inoltre, che il consumo di frutta e verdura giornalieri permettono un’apporto fondamentale di antiossidanti come carotenoidi e Vitamina C … che hanno la funzione di annullare gli affetti nocivi dei radicali liberi.

La cosa curiosa di questi studi è che dimostrano che l’assunzione di questi costituenti in compresse non hanno lo stesso grado di efficacia di quelli che possono essere assunti con la frutta e la verdura crude. Pertanto è bene cosumarne giornalmente, soprattutto prima o lontano dai pasti principali.

Da rivedere è la posizione dei carboidrati, messi al bando da molte diete e libri commerciali. Essi forniscono l’apporto di glucosio necessario per il funzionamento di cervello e muscoli. Quelli da eliminare nell’alimentazione sono quelli raffinati (come quelli che si trovano nella pasta e nei craker e nei biscotti industriali), invece è da preferire l’uso di quelli grezzi e meno raffinati.

Un’ altro argomento sorprendente è la relazione tra agenti cancerogeni ed alimentazione. Dati scientifici hanno dimostrato che nella promozione del cancro, l’alimentazione è più importante del cancerogeno stesso. L’agente cancerogeno tende ad accumularsi nell’organismo, ma il suo effetto nocivo sul DNA viene indotto da alimenti di origine animale. Ossia il consumo di carne attiva più velocemente l’effetto dannoso del cancerogeno [The China Study].

Attualmente le prove scientifiche dimostrano che la stessa dieta, a base di cibi naturali di origine vegetale adatta alla prevenzione del cancro è adatta anche alla prevenzione delle cardiopatie, del diabete, delle malattie neurodegenerative.

Mangiare nel modo giusto genera non solo salute, ma anche un senso di benessere fisico e mentale.

Molti sportivi hanno scelto una dieta vegetariana come ad esempio: DAVE SCOTT (campione di ironman), CARL LEWIS (campione di salto in lungo), NAVRATILOVA (tennista) etc.

Molti sportivi riuscivano ad ottenere risultati migliori con la dieta vegetariana ed alcuni di questi con una dieta vegana.

Tale fenomeno è stato riscontrato anche su cavie in laboratorio. Topi alimentati con un normale vitto ricco di proteine animali erano più pigri e si affaticavano maggiormente quando dovevano fare la ruota rispetto ai topi alimentati con basso regime proteico animale.

Russel Chittenden dell’UNIVERSITA Di YALE per accertare se un’alimentazione vegetariana avesse ripercussioni fisiche ed intellettuali sugli studenti, li sottoposte ad un’alimentazione vegetariana, e quelli che osservò fu sorprendente: capacità di attenzione, voti e prestazioni fisiche notevolmente aumentate.apple

E’ importante che la scelta vegetariana e/o vegana non sia dettata da una moda o dalla necessità di perdere peso. Questo può degenerare in fanatismo fino a problemi di malnutrizione che trasformano un qualcosa di potenzialmente benefico per l’essere umano in qualcosa di dannoso. Deve essere una scelta armoniosa e fatta con scienza e coscienza.

 

Dott.ssa Hambra Di Vitantonio